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domenica 14 aprile 2019

Pastiera napoletana

La Pastiera  napoletana è uno dei dolci simbolo della tradizione napoletana pasquale in cui si incrociano le tradizioni familiari e la scuola pasticcera classica.  Tre sono le ipotesi sull'origine di questo dolce:
1)  Secondo un' antica leggenda  nasce quando una volta sulla spiaggia le mogli dei pescatori lasciarono nella notte delle ceste con ricotta, frutta candita, grano e uova e fiori d’arancio come offerte per il “Mare”, affinché questo lasciasse tornare i loro mariti sani e salvi a terra. Al mattino ritornate in spiaggia per accogliere i loro consorti notarono che durante la notte i flutti avevano mischiato gli ingredienti ed insieme agli uomini di ritorno, nelle loro ceste c’era una torta: la Pastiera. 
2) Sicuramente questo dolce, con il suo gusto classico poco zuccherino e rinfrescato dai fiori d’arancio, accompagnava le antiche feste pagane per celebrare il ritorno della Primavera: la ricotta addolcita è la trasfigurazione delle offerte votive di latte e miele tipiche anche delle prime cerimonie cristiane a cui si aggiungono il grano, augurio di ricchezza e fecondità e le uova, simbolo di vita nascente.
3) L’acqua di fiori d’arancio è l’annuncio della Primavera. La versione odierna,  fu messa a punto in un antico monastero napoletano rimasto ignoto. Comunque sia andata, ancor oggi sulla tavola pasquale dei napoletani questo dolce non può mancare. Un’altra storia molto nota racconta di Maria Teresa D’Austria, moglie del re Ferdinando II° di Borbone, che, cedendo alle insistenze del marito famoso per la sua ghiottoneria, accondiscese ad assaggiare una fetta di Pastiera sorridendo per la prima volta in pubblico. Ferdinando, il più napoletano dei Borbone non si fece scappare la battuta: “Per far sorridere mia moglie ci voleva la Pastiera, ora dovrò aspettare la prossima Pasqua per vederla sorridere di nuovo”. (Dal blog di Luciano Pignataro)

Ingredienti per 2 pastiere da 26 cm:

per la frolla:

  • 500 g di farina 1 Tenuta de Matthaeis
  • 2 uova medie
  • 250 g di burro
  • 250 g di zucchero
  • 1 g vaniglia in polvere


per la farcitura:

  • 580 g di grano cotto
  • 250 ml latte intero
  • 500 g di zucchero
  • 3 uova medie
  • 2 tuorli
  • 50 g di burro
  • 700 g di ricotta di pecora
  • 75 ml di aroma "fiori d'arancio"
  • 140 g di arancia candita a cubetti
  • 2 g vaniglia in polvere


per la decorazione:

  • zucchero a velo





Procedimento:
Iniziate preparando la frolla. Disponete tutti gli ingredienti su di una spianatoia ed impastate fino ad ottenere un impasto morbido e compatto. Formate un panetto, avvolgetelo in una pellicola e ponetelo in frigorifero per 60 minuti.
Nel frattempo preparate il ripieno. Innanzitutto mettete la ricotta a scolare bene, poi mettete il grano in un pentolino a fiamma bassa con il latte ed il burro. Amalgamate bene e fate cuocere dolcemente per 10 minuti. Spegnete la fiamma e fate raffreddare.
Unite poi al grano la ricotta con lo zucchero e le uova. Amalgamate ed unite la vaniglia, i fiori d'arancio e l'arancia candita a cubetti.
Dividete la frolla in due porzione e stendetela, ricoprite la teglia quasi fino all'orlo e tagliate l'eccesso. Versate all'interno metà del ripieno realizzato, decorate con le striscioline a griglia. Infornate in forno preriscaldato a 180°C per 60-65 minuti.
Decorate con lo zucchero a velo. 



2 commenti:

  1. Sono siciliana ma amo la pastiera napoletana!Meraviglia di dolce!

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    1. Ahhhh...hai ragione, ma i vostri dolci sono altrettanto strepitosi!!!

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